Personaggi

apua, ricca di tanta storia e cultura, vanta anche il privilegio di aver dato i natali a tanti personaggi illustri, ultimo, solo in ordine di tempo, l'archeologo Gabriele Iannelli. Tra gli altri è doveroso ricordare i nomi del Papa Onorio I, di Pier delle Vigne ed, infine, di Ettore Fieramosca.

norio I, successo nel 625 a Bonifacio V, è ricordato per il suo tentivo di mantenere l'unità della Chiesa, ammettendo alcune tesi sostenute dai monoteliti. Attese con zelo alla diffusione del Cristianesimo in Inghilterra e Irlanda, cercando di conciliare, in Oriente, i Cattolici e i monoteliti, ma per non aver condannato l'eresia di questi ultimi, fu considerato eretico dal VI Concilio ecumenico di Costantinopoli nel 680. Morì nel 638.

ier delle Vigne (Capua ca. 1190 - Pisa 1249). Giurista, rimatore e uomo politico. Studiò diritto presso lo Studio di Bologna, quindi fu per quasi 20 anni si servizio di Federico II, occupando la carica di giudice della Magna Curia, di protonotario e quindi, nel 1246, di "logoteta". Abile diplomatico, preparato in varie discipline, ebbe la fiducia più piena e l'amicizia di Federico II (sull'arco di trionfo di Capua è rappresentato su un trono minore accanto all'imperatore). Tuttavia nel 1248, mentre era a Cremona, cadde in disgrazia. Sul fatto si hanno poche notizie, anche perché lo stesso imperatore cercò di non parlarne (solo in un suo scritto chiama Pier delle Vigne «secondo Simone» e lo accusa di avere approfittato del suo posto per arricchirsi, «trasformando in un serpente lo scettro della giustizia»). E' probabile che il "logoteta", cui toccava di evadere per primo pratiche di vario genere, si sia fatto corrompere per celare abusi o per fare favori illegali.
Formulate precise accuse di malversazione e di abuso di potere, Pier delle Vigne fu arrestato a Cremona e, trasferito a San Miniato, venne accecato. Nelle vicinanze di Pisa riuscì ad evitare un imminente processo col suicidio (pare gettandosi con la testa contro il muro della cella in cui era rinchiuso). Dante, ricordandolo con il canto XIII dell'Inferno, lo ritenne innocente. Come poeta può considerarsi un esponente della maniera aulica della scuola siciliana; fu anche apprezzato autore di epistole latine e di una satira contro gli ecclesiastici.

ttore Fieramosca fu cavaliere italiano nell'esercito di Federico d'Aragona, re di Napoli, agli ordini di Fabrizio Colonna. Dopo aver combattuto al soldo della Spagna contro i Francesi di Carlo VIII, partecipò all'assedio di Gaeta, quindi alle campagne delle Marche e dell'Italia meridionale, sempre al servizio della Spagna. Fu capo dei 13 campioni italiani contrapposti ad altrettanti francesi nella famosa disfida di Barletta (13-2-1503). Morí a Valladolid nel 1515. La sua figura, già trattata in alcune opere letterarie del Rinascimento, fu ripresa, innalzata a simbolo di italianità, da Massimo d'Azeglio, che ne fece l'eroe della Disfida di Barletta.

 

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