Il Master si rivolge ai dipendenti, funzionari e dirigenti degli Uffici Ambiente, Sportello Unico e Attività Produttive, Ufficio Commercio, Assessori all’Ambiente, Segretari e Direttori Generali che intendano cogliere al meglio le nuove opportunità di sviluppo professionale conseguenti alla liberalizzazione del mercato dell’energia
La figura dell'Energy Manager nasce agli inizi degli anni novanta per affrontare le problematiche energetiche e possibilmente privilegiare le azioni di risparmio energetico secondo le necessità del momento derivanti dall’impennata dei costi di approvvigionamento di tutte le fonti di energia. Oggi, a seguito del processo di liberalizzazione del mercato dell’energia, il suo ruolo si va ampliando parallelamente all’effettiva apertura dei mercati e quindi gradualmente agli aspetti meramente tecnico-impiantistici si vanno affiancando una serie di altre competenze. In occasione dell'incontro si analizzeranno le azioni che l'E.M. potrebbe promuovere e sostenere, mentre nel pomeriggio si analizzerà il ruolo degli Enti e del settore pubblico in merito alla prevenzione sui luoghi di lavoro, sia nel mostrarsi esempio di buone prassi nelle molteplici attività e servizi gestiti, a partire da quelli visibili quotidianamente da tutti (raccolta rifiuti, trasporto collettivo, scuola, sanità, cantieri per opere pubbliche), sia nelle fasi di autorizzazione e controllo delle attività private presenti sul territorio
La figura dell'Energy Manager nasce agli inizi degli anni novanta per affrontare le problematiche energetiche e possibilmente privilegiare le azioni di risparmio energetico secondo le necessità del momento derivanti dall’impennata dei costi di approvvigionamento di tutte le fonti di energia. Oggi, a seguito del processo di liberalizzazione del mercato dell’energia, il suo ruolo si va ampliando parallelamente all’effettiva apertura dei mercati e quindi gradualmente agli aspetti meramente tecnico-impiantistici si vanno affiancando una serie di altre competenze. In occasione dell'incontro si analizzeranno le azioni che l'E.M. potrebbe promuovere e sostenere, mentre nel pomeriggio si analizzerà il ruolo degli Enti e del settore pubblico in merito alla prevenzione sui luoghi di lavoro, sia nel mostrarsi esempio di buone prassi nelle molteplici attività e servizi gestiti, a partire da quelli visibili quotidianamente da tutti (raccolta rifiuti, trasporto collettivo, scuola, sanità, cantieri per opere pubbliche), sia nelle fasi di autorizzazione e controllo delle attività private presenti sul territorio.
La figura dell'Energy Manager nasce agli inizi degli anni novanta per affrontare le problematiche energetiche e possibilmente privilegiare le azioni di risparmio energetico secondo le necessità del momento derivanti dall’impennata dei costi di approvvigionamento di tutte le fonti di energia. Oggi, a seguito del processo di liberalizzazione del mercato dell’energia, il suo ruolo si va ampliando parallelamente all’effettiva apertura dei mercati e quindi gradualmente agli aspetti meramente tecnico-impiantistici si vanno affiancando una serie di altre competenze. In occasione dell'incontro si analizzeranno le azioni che l'E.M. potrebbe promuovere e sostenere, mentre nel pomeriggio si analizzerà il ruolo degli Enti e del settore pubblico in merito alla prevenzione sui luoghi di lavoro, sia nel mostrarsi esempio di buone prassi nelle molteplici attività e servizi gestiti, a partire da quelli visibili quotidianamente da tutti (raccolta rifiuti, trasporto collettivo, scuola, sanità, cantieri per opere pubbliche), sia nelle fasi di autorizzazione e controllo delle attività private presenti sul territorio
La figura dell'Energy Manager nasce agli inizi degli anni novanta per affrontare le problematiche energetiche e possibilmente privilegiare le azioni di risparmio energetico secondo le necessità del momento derivanti dall’impennata dei costi di approvvigionamento di tutte le fonti di energia. Oggi, a seguito del processo di liberalizzazione del mercato dell’energia, il suo ruolo si va ampliando parallelamente all’effettiva apertura dei mercati e quindi gradualmente agli aspetti meramente tecnico-impiantistici si vanno affiancando una serie di altre competenze. In occasione dell'incontro si analizzeranno le azioni che l'E.M. potrebbe promuovere e sostenere, mentre nel pomeriggio si analizzerà il ruolo degli Enti e del settore pubblico in merito alla prevenzione sui luoghi di lavoro, sia nel mostrarsi esempio di buone prassi nelle molteplici attività e servizi gestiti, a partire da quelli visibili quotidianamente da tutti (raccolta rifiuti, trasporto collettivo, scuola, sanità, cantieri per opere pubbliche), sia nelle fasi di autorizzazione e controllo delle attività private presenti sul territorio
Le FONTI RINNOVABILI di ENERGIA Conseguenze economico-sociali del loro utilizzo nella PA (Svolto)
La giornata di formazione sulle fonti rinnovabili ha la finalità di fornire inizialmente una panoramica nazionale su qual è lo stato dell'arte della produzione di energia elettrica nel nostro Paese, offrendo elementi di riflessione sull'efficienza energetica, sul ritardo dello sviluppo delle rinnovabili e sul rilancio prospettato negli ultimi mesi delle "vecchie" fonti di energia come il carbone e il nucleare. Successivamente verranno affrontate le singole fonti rinnovabili (idroelettrico, eolico, solare termico e fotovoltaico, biomasse e geotermico), analizzando interazioni con l'ambiente, costi, programmi di incentivazione, prospettive di sviluppo per gli Enti locali
Le OPPORTUNITA' della GESTIONE INTEGRATA dei RIFIUTI
(Svolto)
Il Seminario ha l’obiettivo di esaminare in che modo gli Enti locali possono attuare politiche di riduzione, di recupero di materia da raccolte differenziate e di recupero energetico al fine di ridurre i quantitativi da conferire in discarica. Sul recupero di materia da raccolta differenziata, in particolare, verrà fornita un'ampia descrizione sulle diverse modalità di raccolta (stradale e porta a porta), sui costi/benefici di ciascun metodo, su quantità e qualità. Saranno forniti altresì dettagli su casi di studio concreti della Regione Campania. Per quanto concerne le politiche di riduzione verranno fornite invece indicazioni sul passaggio da tassa a tariffa e sulla promozione del compostaggio domestico. Infine verranno forniti dettagli sulle diverse modalità di recupero energetico dai rifiuti (termovalorizzazione, gassificazione, pirolisi) e sulle nuove modalità di gestione di una discarica secondo quanto previsto dalla nuova normativa in vigore
GESTIONE del SERVIZIO di PUBBLICA ILLUMINAZIONE per esterni e interni nella PA
(Svolto)
Il Protocollo di Kyoto ha definito gli obiettivi dell’Unione Europea in termini di riduzione delle emissioni di CO2, e la Direzione Generale (TREN) Energia e Trasporti della Commissione Europea ha messo l’accento sulla dimensione del contributo apportato da ogni Paese derivante dall’utilizzo razionale dell’illuminazione di edifici ed aree interne e stradali, stimato in una percentuale di risparmio nei consumi di energia variabile dal 30 al 50%. La Comunità Europea non ha ritenuto necessario attivare finanziamenti specifici a sostegno degli investimenti in tecnologie e best practices relative agli interventi di efficientamento energetico, per cui promuove esclusivamente il finanziamento tramite terzi attraverso le cosiddette ESCO. Il confronto con la realtà, in termini di “stato” degli impianti di pubblica illuminazione e della prevalente scarsa attenzione alla normativa vigente in materia, rende necessaria una presa di coscienza delle conseguenze in termini economici ed ambientali del mancato intervento delle Pubbliche Amministrazioni nella gestione delle problematiche attinenti. Il Seminario si propone di offrire delle soluzioni percorribili e giustificabili in termini economici e ambientali
L’ANALISI del FABBISOGNO ENERGETICO del COMUNE e le OPPORTUNITÀ sul TERRITORIO Attori e strumenti
(Svolto)
Il Seminario si propone di analizzare le diverse tecniche di valutazione degli investimenti che possono essere utilizzate dagli Enti locali per realizzare progetti in materia ambientale. E’ prevista un'esercitazione volta a ponderare una serie di verosimili situazioni tipiche del processo di valutazione degli investimenti. Una breve indicazione dei principali strumenti comunitari di finanziamento di progetti connessi al settore energetico concluderà l'incontro
L’ENERGY MANAGER e CONTRATTUALISTICA e CONSUMI a fronte dei SERVIZI EROGATI: stato dell’arte e strategie di miglioramento
(Svolto)
L'energia rappresenta il motore primo di ogni azione umana, assicurando i servizi ed i beni necessari per il lavoro e per la sopravvivenza. L'Italia, povera di risorse ed esposta agli andamenti del mercato dei combustibili fossili, ha l'esigenza di promuovere l'efficienza energetica e le fonti rinnovabili di energia, in un'ottica di sviluppo sostenibile e di competitività del sistema Paese. Tale compito è in buona parte delegato alle Regioni, agli Enti Locali ed agli utenti finali, mediante le giuste sinergie fra i diversi attori coinvolti nella filiera energetica sul territorio. Nel Seminario saranno affrontate le problematiche dell'energia a livello globale e locale, il ruolo che possono avere Regioni ed Enti Locali nel processo e i compiti tipici degli Energy Manager, anche in riferimento alla normativa di settore ed ai decreti sull'efficienza energetica
La CERTIFICAZIONE AMBIENTALE: PROGETTARE la SOSTENIBILITÀ LOCALE (Svolto)
La qualità ambientale oramai pervade molti aspetti della vita economica ed ha ricadute sempre più evidenti anche ai diversi livelli di azione dell'amministrazione pubblica. A conferma di questa nuova consapevolezza sono infatti in continuo aumento le organizzazioni pubbliche che sviluppano un sistema di gestione ambientale, Emas o ISO14000 che sia, con il doppio fine di contenere il proprio impatto ambientale ma soprattutto anche quello di gestire, o almeno contenere, l'impatto ambientale delle varie attività economiche sul proprio territorio. Finalità della giornata di formazione è esaminare, alla luce della revisione del regolamento Emas, come gli operatori possano promuovere e orientare lo sviluppo sostenibile dell'area amministrativa di propria pertinenza
Il CODICE 2004 dei BENI CULTURALI e del PAESAGGIO (Svolto)
Il 1° maggio 2004 è entrato in vigore il nuovo Codice dei beni culturali e del paesaggio, varato il 16 gennaio 2004 sulla base della delega prevista dall'art. 10 della Legge n. 137 del 6 luglio 2002. Il Codice, con una decisa semplificazione legislativa, fornisce uno strumento per definire le competenze e promuovere il patrimonio culturale nazionale, coinvolgendo gli Enti Locali. Il Codice ridefinisce le nozioni di “tutela” e di “valorizzazione” del patrimonio dando loro un contenuto chiaro e rigoroso. Scopo della giornata di studio è analizzare le modalità con le quali Stato, regioni ed Enti Locali dovranno collaborare, sulla base di programmi concordati, per costruire un sistema integrato di valorizzazione dei beni ove le attività e i servizi pubblici siano svolti dalle pubbliche amministrazioni
La GESTIONE AMBIENTALE del TERRITORIO La Valutazione ambientale strategica (Svolto)
Le Amministrazioni locali, rappresentando il livello di governo più vicino ai cittadini, svolgono un ruolo fondamentale nel sensibilizzare, mobilitare e rispondere alla cittadinanza per promuovere lo sviluppo sostenibile. La finalità dell’azione formativa è quella di equipaggiare i funzionari con un pratico bagaglio di strumenti concreti per affrontare i problemi della qualità della vita in ambiente urbano focalizzando l’attenzione sulla procedura di valutazione ambientale strategica (utile a costruire un quadro diagnostico territoriale di carattere fisico) e su Agenda 21 Locale che consente all’Ente locale di accedere a finanziamenti nazionali in materia ambientale pianificando azioni concrete