Un po' di Storia
l 29 gennaio 1905
centodieci cittadini elettori inoltrarono al Ministero dell'Interno una istanza
perché si decretasse la costituzione della borgata di "Monte di Procida" in Comune autonomo,
da denominarsi "Nuova Cuma", ed il suo conseguente distacco dal capoluogo, cioè da Procida, dal quale la borgata era
divisa da un canale di mare lungo oltre 4 Km.
l censimento del 1901
Monte di Procida contava 4509 abitanti, era cresciuta una società di contadini e marinai,
si era formato un tessuto urbano lungo le vie del paese, l'opera assidua dei contadini
locali per il dissodamento dei fianchi della collina aveva portato allo sviluppo di una
fortunata produzione di vino pregiato, nasceva nella città un'architettura spontanea.
l 3 agosto 1905 il Consiglio
Comunale di Procida deliberò l'autonomia amministrativa di Monte di Procida: dopo polemiche e
varie vicende, il 27 gennaio 1907, per Decreto Regio, la ex borgata di Procida usciva dalla dipendenza dell'isola.

a lì alterne vicende di un
popolo laborioso che ha visto svilupparsi una marineria, tra le prime in Italia, che ha visto
il suo massimo splendore negli anni '80, all'inzio degli anni '90 il suo progressivo declino,
col conseguente incremento dell'emigrazione verso gli Stati Uniti d'America.
e attività già caratterizzanti
la florida economia di un tempo si sono diversificate negli anni confluendo nel settore commerciale,
in particolare in attività di ristorazione e, in minima parte, in quella dei servizi.
estano e sono da incentivare e
rivalutare attività tradizionali quali la pesca, l'agricoltura, la produzione di vini d.o.c. e
tutte quelle legate al turismo, induttive del rilancio economico del paese che allo stato trova
anche in vincoli territoriali l'impossibilità a decollare.