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eGovernament: al via il portale di e-services paneuropeo 
La Commissione europea ha stanziato 250,000 euro per l’interoperabilità tra le diverse amministrazioni.

La Commissione europea ha stanziato 250,000 euro per il progetto BRUXELLES – Parte il primo sito paneuropeo di e-government, promosso dalla Commissione europea. Il portale è stato presentato come progetto pilota e per questo motivo non è stato pubblicizzato in modo da consentire ai funzionari di testarlo nel corso dei prossimi mesi. Si dividerà tra informazione e servizi e si baserà sul concetto di “life event” ovvero su quegli argomenti comuni alla vita di ogni cittadino. Le categorie principali saranno: trasferimento in un’altra nazione; apertura di conti correnti bancari; maternità; occupazione (che includerà una sezione legislativa sul lavoro); immigrazione; problemi sociali, disoccupazione e razzismo. Il portale dedica anche un’area al settore business con dati e informazioni relative alla regolamentazione bancaria, agli scambi di borsa etc…. Ogni paese contribuisce con i propri contenuti che vengono però vagliati da una squadra, creata dalla Commissione stessa, che opera per garantire l’uniformità e l’interoperabilità tra gli stati membri partecipanti. ”L’interoprabilità è un obiettivo molto importante per noi – spiega un funzionario della Commissione Europea - Nelle prossime fasi del nostro progetto, quando espanderemo il portale includendo un numero sempre maggiore di stati membri, mireremo ad aumentare l’interoperabilità tra le differenti amministrazioni in modo da costituire un vero e proprio e-services europeo”. I paesi che al momento forniscono contributi al portale sono Svezia, Danimarca, Spagna, Italia, Lussemburgo, Francia e Germania. 




Al via accordo Italia-Jugoslavia 
Assistenza italiana ai comuni jugoslavi per il miglioramento dei servizi pubblici

L’intesa è finalizzata a sostenere l’attività dei servizi pubblici locali nei Balcani
BELGRADO - Migliorare e sostenere l'attività dei servizi pubblici locali delle città jugoslave. E' questo l' obiettivo dell'accordo di collaborazione tra Confservizi International ed Anci con l'Associazione delle municipalità della Repubblica Yugoslava che verrà siglato il 9 ottobre prossimo a Belgrado. Il via libera all'accordo avverrà presso la sede del Municipio di Belgrado alla presenza tra l'altro del Sindaco di Belgrado e l'Ambasciatore d'Italia e, per Confservizi, di Franco Dorigoni, Presidente di Confservizi International e di Guido Berro, Presidente di Federambiente e membro della Giunta Esecutiva Confservizi. A sottoscrivere l'impegno di collaborazione saranno la Standing Conference of Towns and Municipalities of Yugoslavia (SCTMY) di Belgrado e la Confederazione Italiana delle Imprese dei Servizi Pubblici Confservizi di Roma. Tale collaborazione - annuncia Sergio Miotto di Confservizi International - sarà orientata al garantire l'assistenza alle città ed ai comuni jugoslavi, innanzitutto nell'ambito dei servizi pubblici locali. In particolare nei settori: della protezione ambientale e l'igiene urbana; della produzione, la distribuzione e l'utilizzo razionale dell'energia; del ciclo integrato dell' acqua; dei trasporti pubblici locali; dei lavori d'infrastruttura comunali e tutti gli altri servizi comunali pubblici.

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