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eGovernment: Banda Larga nei comuni montani
I vantaggi del Satellite nei comuni montani. Al via il processo di
digitalizzazione in Emilia.
''Le Comunità montane hanno un ruolo decisivo nel processo di digitalizzazione del Paese che sta portando avanti il Governo. E' proprio in queste realtà, lontane dai grandi centri urbani, infatti, che l'innovazione tecnologica può portare enormi vantaggi in termini di accessibilità ed efficienza dei servizi pubblici''. Lo ha detto il ministro per l'innovazione e le tecnologie, Lucio Stanca, che ha concluso a Porretta Terme, sull' Appennino bolognese, un convegno dove si sono esaminate le possibilità per far diventare la montagna un laboratorio dove sperimentare nuovi servizi per le comunità: dal telelavoro al monitoraggio ambientale, dal telesoccorso alla formazione a distanza.
L'appuntamento, promosso in occasione dell'anno internazionale della Montagna, è stato l'occasione per la firma di un manifesto, sottoscritto dalla Regione Emilia-Romagna, con l'assessore regionale Duccio Campagnoli, dal Ministero e dall'Uncem (Unione Nazionale delle Comunità montane) attraverso il presidente nazionale Enrico Borghi. “Colmare il divario digitale - dice il documento - che fino ad oggi ha segnato la montagna, è obiettivo essenziale per la società e l'economia italiana. E' tuttavia profondamente errato e fuorviante concepire lo sviluppo digitale della montagna soltanto come un “ritardo da recuperare”. Il tessuto sociale della montagna e la realtà economica di piccole e medie imprese radicate nel territorio, offrono una risorsa che non si trova in altre aree del Paese ed è strategica per una compiuta integrazione dei servizi e delle infrastrutture digitali nella vita quotidiana dei cittadini''.
A questo proposito la Regione Emilia-Romagna, nell'ambito del Piano telematico regionale, ha messo in campo il progetto ''Un satellite per la Montagna'' illustrato al Convegno dall'assessore Campagnoli, che prevede una nuova rete a banda larga della pubblica amministrazione per offrire, attraverso il satellite, la copertura telematica a tutto il territorio montano della regione non ancora raggiunto. Il progetto punta a combattere l'isolamento dei piccoli centri appenninici e a colmare il gap tecnologico tra centro e periferia, offrendo anche a quelle aree della regione in cui è meno conveniente portare la classica rete in fibra ottica, le opportunità di comunicazione veloce e interattiva della connessione a banda larga.
Il Piemonte col web verso il federalismo fiscale
Ottima la performance del sito Web dedicato al settore tributi
Sta avendo un significativo successo il sito web che la Regione Piemonte ha dedicato al Settore Tributi: 25.000 accessi al mese e un notevole snellimento dei processi di informazione e di svolgimento delle pratiche. Questi risultati sono il frutto di un lungo lavoro che dalla fine del 2001 ad oggi ha portato il sito del Settore Tributi ad essere un punto di riferimento per enti locali, cittadini, imprese e operatori professionali.
Con pochi clic l'utente può trovare informazioni complete e aggiornate sui imposte, leggi e normative, una rassegna stampa sui principali problemi tributari, un thesaurus con oltre 500 termini, le pronunce giurisdizionali più rilevanti in materia tributaria. Presto si aggiungeranno forum di discussione, le FAQ (sia per i cittadini che per le amministrazioni pubbliche), un servizio di consulenza via e-mail ed un call center.
Provincia di Napoli: Privacy e sicurezza dei dati nella P.A.
La tecnologia al servizio dell’egovernment. Le proposte del Consiglio Provinciale di Napoli
''Privacy e sicurezza dei dati nella pubblica amministrazione'': un obiettivo possibile mettendo in contatto gli organi di gestione degli enti locali con esperti del settore, al fine di facilitare l'adeguamento alla legge sulla privacy da parte della P.A. "La direzione verso cui le amministrazioni pubbliche devono puntare - spiega il presidente del Consiglio Provinciale di Napoli Enrico Pennella, che ha organizzato un seminario su questo tema - è quella dell'e-government". Sistemi come quelli del protocollo informatico, della gestione telematica dei servizi, l'introduzione di strumenti come la firma digitale nonché di un sistema informativo moderno e funzionale non possono, perciò, rimanere estranei agli enti pubblici. Per realizzare tutto ciò è, però, necessario che il singolo ente si doti di un sistema normativo adeguato agli obblighi previsti dalla legge 675, che permetta di incamerare i dati sensibili.
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