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Il Comitato di Sorveglianza POR CAMPANIA
Art. 3 - Compiti del Comitato
Il Comitato di Sorveglianza svolge i compiti indicati nell'art. 35 del regolamento 1260/99, dal QCS, dal POR Campania e dal presente regolamento interno. Il Comitato di Sorveglianza si assicura dell'efficienza e della qualità dell'esecuzione del POR. A tal fine assolve, tra l'altro, i seguenti compiti:
- Promuovere l'equilibrata partecipazione di uomini e donne all'attività del Comitato
- Conferma o adatta il complemento di programmazione, compresi gli indicatori fisici e finanziari da impiegare nella sorveglianza dell'intervento, conformemente all'art. 15 del Reg. 1260/99;
- Esamina ed approva, entro sei mesi dall'approvazione del POR, i criteri di selezione delle operazioni finanziarie a titolo di ciascuna misura;
- Valuta periodicamente i progressi compiuti nel raggiungimento degli obiettivi del POR;
- Esamina i risultati dell'esecuzione, segnatamente il conseguimento degli obiettivi fissati a livello delle misure, nonché la valutazione intermedia di cui all'art. 42 del Reg. 1260/99;
- Esamina ed approva i rapporti annuali e finali di esecuzione prima che siano trasmessi alla Commissione;
- Esamina ed approva qualsiasi proposta di modifica inerente al contenuto della decisione della Commissione concernente l'approvazione del POR;
- Propone all'Autorità di gestione qualsiasi adattamento o revisione del POR, che renda possibile il conseguimento degli obiettivi di cui all'art.1 del Reg. 1260/99 o migliori la gestione del POR stesso, anche per quanto riguarda la gestione finanziaria. Qualsiasi adattamento del POR viene eseguito conformemente all'art. 34 del Reg. 1260/99;
- Esamina il documento di lavoro sulla regionalizzazione degli interventi redatto in conformità a quanto previsto dal QCS;
- Esamina eventuali specifiche questioni sottoposte all'autorità di gestione, nel quadro delle attività di sorveglianza, sull'attuazione del POR svolte dalla stessa, per l'adozione delle necessarie decisioni.
- Svolge le funzioni del disciolto Comitato di Sorveglianza del Sotto-QCS Campania 1994-99 per quanto riguarda le relazioni di attuazioni (annuali e finali) e le relazioni di valutazione delle seguenti forme di intervento:
- P.O.P. Campania 94 - 99;
- Sovvenzione Globale Centro Antico di Napoli;
- Sovvenzione Globale Zootecnia;
- P.O. Pianura;
- P.I.C. Leader 2.
Art. 4 - Riunioni
Il comitato si riunisce almeno due volte l'anno.
Le riunioni si tengono presso gli uffici della Regione Campania o in altra sede indicata all'atto della convocazione.
Il Comitato si intende regolarmente riunito e le sue determinazioni validamente assunte se almeno la metà dei componenti con diritto di voto deliberativo è presente all'inizio dei lavori. All'inizio dei lavori del Comitato viene data comunicazione delle persone invitate ad assistere alla sessione.
Su iniziativa del Presidente, le riunioni del Comitato possono essere preparate da consultazioni, da riunioni informative, gruppi tecnico-tematici o da altri articolazioni.
Art.5 - Ordine del Giorno
Il Presidente del Comitato di Sorveglianza stabilisce l'ordine del giorno delle riunioni inserendovi anche tutte le eventuali questioni proposte per iscritto da uno o più componenti del CdS. In caso di urgenza, il Presidente può far esaminare argomenti non iscritti all'ordine del giorno. Il Presidente , su proposta del Comitato di Coordinamento del Dipartimento regionale per l'economia, responsabile della preparazione degli atti per il CdS, invia ai componenti del Comitato le convocazioni, l'ordine del giorno e i documenti necessari ai lavori, almeno 10 gg. lavorativi prima della riunione, salvo motivate eccezioni.
Art. 6 - Trasmissione della documentazione
La documentazione che, a norma del presente regolamento, deve essere inviata ai componenti del Comitato o pervenire da questi alla Segreteria tecnica del Comitato stesso, è trasmessa a mezzo posta elettronica.
Nel caso in cui la natura dei documenti non consenta la trasmissione a mezzo posta elettronica, deve essere prioritariamente utilizzata la trasmissione a mezzo fax.
A tal fine , è fatto carico a tutti i componenti del Comitato di comunicare alla Segreteria tecnica l'indirizzo di posta elettronica ed il numero del fax a cui inviare la documentazione.
Art. 7 - Verbali
L'approvazione del verbale della riunione viene sempre posta all'ordine del giorno della riunione successiva del Comitato. Il verbale sintetico delle decisioni assunte dal Comitato viene preparato dalla Segreteria Tecnica, consegnato e ratificato, di norma, alla chiusura della stessa riunione. I verbali delle riunioni debbono riportare anche le opinioni e le proposte dei soggetti che partecipano ai lavori a titolo consultivo.
I verbali sono trasmessi ai componenti del Comitato, di norma, entro i successivi venti giorni lavorativi. Eventuali richieste di integrazione o modifica sono inoltrate per iscritto alla Segreteria tecnica del CdS, in tempo utile per l'approvazione del verbale nella successiva riunione.
Art. 8 - Deliberazioni
Le decisioni del Comitato sono assunte secondo la prassi del consenso, già consolidata nei precedenti cicli di programmazione dei fondi strutturali, senza far ricorso a votazioni.
Art. 9 - Consultazione per iscritto
Una procedura di consultazione scritta dei Componenti del Comitato può essere attivata dal Presidente, se le circostanze lo richiedono.
La proposta di decisione e la relativa documentazione da sottoporre all'esame mediante la procedura per consultazione scritta debbono essere inviate a tutti i Componenti del Comitato i quali esprimono per iscritto il loro parere entro 10gg. lavorativi dalla data di ricevimento via posta elettronica o fax; a tal fine fanno fede i rapporti di trasmissione fax o le conferme di ricezione delle e-mail.
Decorso tale termine e in assenza di obiezioni, la relativa decisione è data per adottata dal CdS
Art. 10 - Segreteria Tecnica
Per l'istruttoria, l'approfondimento e la definizione del quadro delle problematiche e delle proposte, il Comitato di Sorveglianza si avvale del supporto organizzativo e tecnico della "Segreteria tecnica" del Dipartimento regionale per l'Economia.
La Segreteria tecnica del Comitato di Sorveglianza è istituita presso l'A.G.C. Rapporti con gli Organi nazionali ed internazionali in materia di interesse regionale.
Le spese di funzionamento della Segreteria tecnica , ivi comprese quelle relative al personale, potranno essere poste a carico delle risorse dell'assistenza tecnica del POR, nel rispetto delle disposizioni dell'art. 30 del Regolamento (CE )1260/99, in materia di ammissibilità delle spese.
Art. 11 - Gruppi di Lavoro
Successivamente all'approvazione del presente regolamento , il Comitato può istituire, su proposta del Presidente, gruppi di lavoro settoriali e tematici, finalizzati al coordinamento ed approfondimento di tematiche specifiche.
I gruppi di lavoro svolgono la loro attività su specifico mandato del Comitato, secondo le modalità di funzionamento fissate dallo stesso, cui riferiscono ad ogni seduta. I gruppi di lavoro operano presso l'Autorità di Gestione e le attività di supporto fanno capo alla Segreteria Tecnica del Comitato. La composizione dei gruppi di lavoro sarà proposta del Presidente ed approvata dal C.d.S. sulla base dei criteri di competenza per materia ed interesse nonché per tema di riferimento specifico del gruppo.
Art.12 - Trasparenza e comunicazione
Il Comitato garantisce un'adeguata informazione sui propri lavori.
A tal fine, al termine delle riunioni del C.d.S., il Presidente provvederà alla diffusione di un apposito comunicato stampa. Per dare adeguata pubblicità ai lavori del C.d.S., i verbali delle riunioni approvati saranno resi disponibili per la consultazione sia nel sito della Regione Campania sia in apposito sito del CdS a cura del responsabile della comunicazione del POR, sia attraverso strumenti di comunicazione appositamente creati.
I contatti con la stampa avvengono sotto la responsabilità del Presidente e con eventuale coinvolgimento della Commissione nel rispetto del Regolamento 1159/2000.
Art.13 - Norme attuative
Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento, valgono le disposizioni e le norme del regolamento (CE) 1260/99, del QCS, del POR Campania e delle altre disposizioni regolamentari comunitarie comunque pertinenti.
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